Cos’è il Piano Urbanistico Comunale
Il Piano Urbanistico Comunale (PUC) è uno strumento di gestione del territorio comunale italiano, composto da elaborati cartografici e tecnici oltre che da normative (legislazione urbanistica) che regolano la gestione delle attività di trasformazione urbana e territoriale del Comune di pertinenza.
Il PUC nasce dalla necessità di aggiornare ed integrare il vecchio piano regolatore generale, aggiornato e ridefinito nel nuovo strumento dalle legislazioni regionali, in quanto in alcuni comuni d’Italia non rispecchia più le precedenti esigenze di coordinamento del territorio. Il nuovo PUC è redatto da tecnici specializzati in pianificazione urbanistica (architetto pianificatore e ingegneri specializzati, geologo e agronomo). La competenza nella scelta di tali professionisti spetta ai comuni in base alle linee guida date dalla normativa nazionale e regionale.


Verso il nuovo Piano Urbanistico Comunale
Il percorso che porta al nuovo Piano Urbanistico Comunale si articola in capitoli fondamentali: la definizione di ciascuno dei nuovi strumenti introdotti dalla L.R. 16/2004 che integrano il PUC; la messa a punto e l’utilizzo di strumenti metodologici conoscitivi del territorio e partecipativi nei confronti della comunità insediata; la formulazione di politiche di settore per la casa, i servizi, la produzione, il commercio, il turismo, il territorio agricolo e la mobilità.

Normativa di riferimento
La L.R. 16/2004, all’art. 23, definisce i contenuti del piano urbanistico comunale (Puc). Il Puc è lo strumento
urbanistico generale del Comune e disciplina la tutela ambientale, le trasformazioni urbanistiche ed edilizie
dell’intero territorio comunale, anche mediante disposizioni a contenuto conformativo del diritto di
proprietà.
Il Puc, in coerenza con le disposizioni del Ptr e del Ptcp:
1. individua gli obiettivi da perseguire nel governo del territorio comunale e gli indirizzi per l’attuazione degli stessi;
2. definisce gli elementi del territorio urbano ed extraurbano raccordando la previsione di interventi di trasformazione con le esigenze di salvaguardia delle risorse naturali, paesaggistico-ambientali, agro-silvo-pastorali e storico-culturali disponibili, nonché i criteri per la valutazione degli effetti ambientali degli interventi stessi;
3. determina i fabbisogni insediativi e le priorità relative alle opere di urbanizzazione in conformità a quanto previsto dall’articolo 18, comma 2, lettera b);
4. stabilisce la suddivisione del territorio comunale in zone omogenee, individuando le aree non suscettibili di trasformazione;
5. indica le trasformazioni fisiche e funzionali ammissibili nelle singole zone, garantendo la tutela e la valorizzazione dei centri storici nonché lo sviluppo sostenibile del territorio comunale;
6. promuove l’architettura contemporanea e la qualità dell’edilizia pubblica e privata, prevalentemente attraverso il ricorso a concorsi di progettazione;
7. disciplina i sistemi di mobilità di beni e persone;
8. tutela e valorizza il paesaggio agrario attraverso la classificazione dei terreni agricoli, anche vietando l’utilizzazione ai fini edilizi delle aree agricole particolarmente produttive fatti salvi gli interventi realizzati dai coltivatori diretti o dagli imprenditori agricoli;

9. assicura la piena compatibilità delle previsioni in esso contenute rispetto all’assetto geologico e geomorfologico del territorio comunale, così come risultante da apposite indagini di settore preliminari alla redazione del piano.
Il Puc individua, al comma 3 dell’art. 23, anche la perimetrazione degli insediamenti abusivi.
Al Puc sono allegate le norme tecniche di attuazione (Nta), riguardanti la manutenzione del territorio e la manutenzione urbana, il recupero, la trasformazione e la sostituzione edilizia, il supporto delle attività produttive, il mantenimento e lo sviluppo dell’attività agricola e la regolamentazione dell’attività edilizia.

Normativa Nazionale